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Società di Psicoanalisi Interpersonale e GruppoAnalisi

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Il Fondatore

Vincent A. Morrone

Vincent A. Morrone è nato a New York (U.S.A.).
Ha compiuto i suoi studi in Italia presso il liceo classico Tasso di Salerno fino al conseguimento della Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli.

Tornato nel 1953 negli Stati Uniti al fine di allargare il campo della sua preparazione professionale, espletò abilitazioni e tirocini secondo le varie tappe richieste dall’ordinamento professionale degli U.S.A. e fino al conseguimento della Specializzazione in Psichiatria.

A seguito del prescritto esame nazionale, ottenne nel 1963 il prestigioso attestato dell’American Board of Psychiatry, indispensabile per l’esercizio della professione di Medico Psichiatra in tutti gli Stati degli U.S.A.

Si era venuto nel frattempo maturando, nell’ambito dell’esperienza psichiatrica acquisita, uno specifico orientamento psicoterapeutico incentrato sull’importanza della relazione terapeutica e sull’attenzione ai fenomeni gruppali.

Iniziò pertanto nel 1959 un training formativo psicoanalitico presso l’American Institute for Psychoanalysis (A.I.P.) of the Karen Horney Psychoanalytic Institute and Center, che concluse nel 1967. Suoi formatori furono i più diretti collaboratori di Karen Horney: H. Kelman, N. Kelman, I.Portnoy, L.E. De Rosis.

Nel 1967-1968 Morrone completò la sua formazione analitica attraverso un training di psicoanalisi di gruppo presso il Postgraduate Center di New York, avendo avuto come docenti e didatti i mitici pionieri della materia quali A.Wolf, H.Durkin, H.Kadis e H.Glatzer.

Rientrato definitivamente in Italia nel 1968, pur mantenendo stretti e costanti rapporti scientifico-culturali e clinici con gli U.S.A, accanto alla pratica privata di psicoanalista e psicoterapeuta, già attivata a New York, fin dall’inizio V.A. Morrone ha affiancato un’alacre attività didattico-culturale volta alla ricerca e alla diffusione non solo del pensiero horneyano, ma soprattutto dell’analisi di gruppo.

A quell’epoca in Italia la psicoanalisi di gruppo era agli inizi e sovente guardata “con sospetto” dagli psicoanalisti “ortodossi”. Come scriverà Fabrizio Napolitani, “soltanto una manciata di psichiatri orientati psicodinamicamente lavoravano per introdurre in Italia la psicoterapia di gruppo. Il Dr. Morrone è uno di questi pionieri”. (vedi: Ancona L. “Rivista di Psicoanalisi di gruppo”, 1-2 e Napolitani F. 1985, “Rivista Italiana di Gruppoanalisi).

Il suo rientro in Italia fu determinato dall’invito che gli fu fatto dal “Centro per lo Sviluppo della Psicoterapia”, diretto da G.Benedetti, a Milano. Morrone fu richiesto come formatore di un gruppo di giovani psichiatri attraverso un trattamento psicoanalitico individuale.

Inoltre gli venne chiesto di condurre dei gruppi psicoterapeutici con psicologi, psichiatri e psicoanalisti, al fine di formare dei professionisti più strutturati. Questa collaborazione con il “Centro per lo Sviluppo della Psicoterapia” durò dal 1968 al 1972 e furono gli anni in cui il “Centro” si distinse per aver avviato un ampio dibattito interdisciplinare all’interno della Psicoanalisi e Psicoterapia, avvalendosi tra l’altro, dei contributi di noti studiosi del campo quali J.Cremerius, P.Galli, M. Palazzoli Selvini ed altri.

La stessa appassionata attenzione allo scambio di esperienze sia sul piano della teoria che della clinica è all’origine della stretta collaborazione tra Morrone e Fabrizio Napolitani rappresentativo esponente della Gruppoanalisi in Italia e all’estero. Tale collaborazione, iniziata nel 1981 con un’esperienza clinica di psicoterapia, si è andata configurando negli anni come un proficuo scambio anche sul piano teorico allo scopo di contribuire alla definizione del campo teorico e pratico della terapia di gruppo, attraverso il confronto tra orientamenti diversi di comune materia psicoanalitica.

Nel 1970 Morrone iniziò a lavorare anche a Roma. E fu in questi anni che nella Roma psicoanalitica, non insensibile alle trasformazioni del ’68, si verificò un ampio e silenzioso movimento di pensiero volto verso una ricerca di nuove tecniche psicoanalitiche: numerosi analisti di diversa formazione scelsero di fare un’esperienza di analisi di gruppo con Morrone. Oggi molti fra gli esponenti di maggior rilievo del panorama psicoanalitico italiano possono ricordare non solo la loro personale esperienza, ma anche l’aria che in quegli anni si respirava a “Via Luciani”: rammentava quella dei caffè della Mitteleuropa dei primi del ‘900, allorquando l’intellighènzia psicoanalitica si confrontava sui temi del complesso di Edipo o della sessualità infantile. Qui l’atmosfera non era certo così intellettualmente rarefatta, ma c’era un sapore di “trasgressione” rispetto all’ortodossia psicoanalitica.

Nell’analisi di gruppo con Morrone si sperimentava la possibilità di “stare” nell’hic et nunc, si dava importanza ai vissuti, anziché alle fasi, interpretazioni, amplificazioni, mitologemi; si viveva un’analisi non rigida se pur rigorosa, si imparava ad essere pazienti in modo nuovo e si scopriva un modo nuovo di fare gli analisti.

In rapporto alle richieste che fin dall’inizio giungevano a Morrone da parte di professionisti a vario titolo impegnati nel lavoro psicoterapeutico, si sono venuti accentuando interessi precipui per la formazione. In questo contesto si inscrive, a parte, la collaborazione con la Cattedra di Neuropsichiatria Infantile dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, dove, su chiamata dell’allora Direttore Prof. G. Bollea, con incarico universitario rinnovato ogni anno, Morrone ha tenuto dal 1970 al 1979 il Corso di Psicoterapia dell’Età Evolutiva, utilizzando specificamente la formula dei “gruppi”.

Questi interessi volti a privilegiare la Clinica e la Formazione si sono concretizzati anche nell’esperienza istituzionale psichiatrica. Infatti, dal 1988 al 1991 V. A. Morrone ha svolto attività di supervisore esterno presso il Dipartimento di Salute Mentale della USL RM7 diretta dal dott. A. Lo Cascio, indirizzata agli operatori della Salute Mentale della Regione Lazio.

Nel 1984 alcuni psichiatri e psicologi di diversa provenienza e formazione culturale, accomunati dall’aver svolto con Morrone esperienza analitica e supervisione clinica, si sono coagulati intorno a lui allo scopo di approfondire il pensiero e l’opera di Karen Horney e di apportare un proprio contributo comune nel dibattito attuale sulla funzione della teoria e delle differenze tecniche in psicoanalisi e gruppoanalisi.

Gli incontri si sono svolti con cadenza settimanale ed hanno contribuito a creare una cultura omogenea orientata in senso horneyano: significativo rilievo hanno avuto in questo senso anche gli incontri di studio e di scambio di esperienze attivati dal gruppo con l’A.I.P. attraverso workshop organizzati nella sede dell’Istituto a New York. Come conseguenza naturale veniva fondata nel 1989 la Società di Psicoanalisi Interpersonale e GruppoAnalisi, (S.P.I.G.A.), di cui Morrone è Fondatore e Presidente Onorario.

Nelle finalità e negli scopi della S.P.I.G.A. confluiscono e si formalizzano gli interessi che hanno caratterizzato il curriculum professionale di V.A.Morrone incentrati sulla clinica, la formazione e lo scambio interdisciplinare all’interno del pluralismo che caratterizza il mondo psicoanalitico. Analoghe finalità vengono perseguite dall’Istituto per la Specializzazione in Psicoterapia, diretta emanazione della Società, in cui V. A. Morrone svolge attualmente la sua funzione di Didatta e Supervisore clinico.