SEMINARIO APERTO 2011
 
12 Febbraio 2011
ore 14:00 – 17:00
 
"ESPERIENZE PSICOPATOLOGICHE:
FENOMENOLOGIA DELL'INCONTRO E DELLA CURA

 
PROF. GILBERTO DI PETTA
 
Neuropsichiatra, allievo di B. Callieri, membro del Direttivo della "Società Italiana per la Psicopatologia" e della "Società Italiana di Fenomenologia Clinica e Psicoterapia Fenomenologica", Responsabile scientifico della costituenda "Scuola di Psicoterapia Fenomenologica", Redattore capo della rivista COMPRENDRE, è autore di numerosi articoli e monografie.
Si è formato all'Università Federico II di Napoli e alla Nervenklinik Spandau di Berlino.
E' docente di "Elementi di Psicoterapia Fenomenolo-gica" alla Scuola di Psicoterapia Costruttivista di Padova (ICP).
E' relatore fisso al Simposio della Società Europea di Psicopatologia che si tiene annualmente all'Ospedale della Salpétriére a Parigi.
Effettua attività di formazione e di supervisione presso i Dipartimenti per le Dipendenze e i Dipartimenti di Salute Mentale sul tema della Doppia Diagnosi.
Dal 2004 è responsabile della UOSD di Doppia Diagnosi-Centro Diurno Giano del DDP ASL NA 2 Nord.
Ha esteso l'analisi del Dasein di L.Binswanger a gruppi misti di operatori e di pazienti nei contesti istituzionali.
 
ABSTRACT
La Psicopatologia Fenomenologica nasce nel 1913 con K. Jaspers e applica la potente vivisezione
della coscienza operata da E.Husserl alla psicopatologia generale.
I sintomi delle malattie mentali diventano, così, "esperienze vissute" e la soggettività del clinico si ingaggia con il paziente,
oltre la distanza alienante dell'impostazione positivista e naturalista.
Con Binswanger, che recepisce la nozione di Dasein (Esserci) di M. Heidegger e la nozione di Io-Tu di M. Buber,
la Psicopatologia Fenomenologica diventa Analisi del Dasein.
Il muro dell'"incomprensibilità" psicotica viene aggirato, grazie anche ad E. Minkowski, attraverso la descrizione dall'interno dei mondi maniacali, melanconici e schizofrenici, e delle modificazioni dell'esperienza del tempo e dello spazio che costituiscono le esistenze psicopatologiche, tragiche e mancate, ma ricche di senso e di significato.
Il Seminario mostra come le riflessioni degli psichiatri fenomenologi sull'esordio psicotico (Conrad), sulla perplessità che precede il delirio (Callieri), sul mondo ossessivo (Von Gebsattel), sulla perdita dell'ovvietà (Blankenburg), sull'autismo (Ballerini) sul Typus Melancholicus (Tellenbach) et cetera, non riconoscendosi nella nosografia categoriale dei vari DSM, "inventano" le parole e i gesti dell' incontro e,
da qui, aprono la strada ai percorsi della cura, duali e plurali.
Il clinico e il paziente diventano, così, due viandanti che, accomunati dalla perdita del mondo, procedono insieme verso
autentiche e reciproche possibilità di esistenza.
 
Il seminario si terrà presso la sede della S.P.I.G.A.
Via Poggio Moiano 34/c - 00199 ROMA - Tel/Fax 0686211634
  
La partecipazione al seminario è gratuita

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Segreteria Scientifico–Organizzativa
Vincent A. Morrone Presidente Onorario S.P.I.G.A.
Fiorella Olper Presidente S.P.I.G.A.
M. Cristina Truppi Vice Presidente S.P.I.G.A.
Ivana De Bono Docente Didatta S.P.I.G.A.

La S.P.I.G.A., Società di Psicoanalisi Interpersonale e GruppoAnalisi, fondata nel 1989 dal Prof. Vincent A. Morrone, fa riferimento all'indirizzo teorico-clinico di Karen Horney.
È organizational member dell'International Association of Group Psychotherapy (I.A.G.P.) ed è riconosciuta dall'American Institute for Psychoanalysis (A.I.P.).
ISTITUTO di SPECIALIZZAZIONE in PSICOTERAPIA - Riconosciuto dal M.U.R.S.T. con D.M. 29/1/2001