| SEMINARIO APERTO 2010 | ||||
| 8 Maggio 2010 |
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| ore 14:30 – 17:30 | ||||
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"Biologia, psicologia, antropologia: la dimensione simbolica della malattia e della cura." |
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| STEFANO CARTA | ||||
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Psicologo Analitico, membro dell'Associazione Italiana di Psicologia Analtica (AIPA) e dell'International Association of Analytical Psychology (IAAP). Professore associato di Psicologia dinamica, Università di Cagliari. Specializzato in medicina psicosomatica, Gestalt e Psicologia sistemico relazionale. Già Presidente dell'Associazione di Psicologia Analitica (2002-2006) e della Società Italiana di Psicologia (1996-2000). Già direttore della Rivista Studi Junghiani. Membro del Comitato di Redazione della "Rivista di Psicologia Analitica", di: "International Journal of Jiungian Studies" e "European Psychotherapy". Consultente dell'Unesco e del Center for Trauma, Asylum and Refugees dell'Università di Essex (UK). Vicepesidente di ETNA-Progetto di Etnopsicologia analitica, Roma. Ha pubblicato circa ottanta lavori sulla psicologia analitica e la psicoterapia. |
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Bibliografia introduttiva: Beneduce, Ro. et al., Etnopsicoanalisi, Bollati Boringhieri, Torino, 2005 Devereux, G., Saggi di etnopsichiatria generale, Armando editore, Roma, 2007 Henderson, J., Cultural attitudes in Psychological perspecives,Inner City Books, Toronto, 1984 Moro, MR, De La Noë, Q, Mouchenik, Y, Baubet, T. Manuale di psichiatria transculturale. Dalla clinica alla società, Franco Angeli Editore, Milano 2009. Nathan. T., Principi di etnopsicoanalisi, Bollati Boringhieri, Torino, 1996 Nahan, T., Stengers, I., Medici e stregoni, Bollati Boringhieri, Torino, 1996 Neumann, E., Psicologia del profondo e nuova etica, Moretti e Vitali, Milano, 2005 Papadopoulos R. (a cura di), L'assistenza terapeutica ai rifugiati, Magi, Roma, 2006 |
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| ABSTRACT | ||||
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La rapida trasformazione della società italiana in una società multietnica impone una riflessione intorno ai modelli teorici ed ai dispositivi psicoterapeutici verso una maggiore consapevolezza etnopsicologica. A questa necessità di carattere clinico e epidemiologico si associa la tensione epistemologica tra la dimensione psicologica e quella biologica, che rischia di ridurre il portato simbolico del sintomo, come il valore del significato terapeutico, ad una dimensione a-culturale pulsionale. L'assoluta irriducibilità dell'umano ad una dimensione di macchina biologica, dinanzi alle differenze culturali, non può che mettere in discussione non solo i nostri modelli teorici e le pratiche cliniche, ma anche le nostre nosologie e le nosografie psichiatriche. Il seminario verterà su una riflessione articolata intorno a questi temi, allo scopo di individuare delle chiavi di accesso al senso del disturbo clinico e della sua cura che, pur tenendo conto delle somiglianze che tutti gli esseri umani condividono, ne valorizzi in chiave etnopsicologica soprattutto le specificità, innanzitutto culturali, ma anche individuali, che sottendono il processo di differenziazione ed individuazione del soggetto. |
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Il seminario si terrà presso la sede della S.P.I.G.A. Via Poggio Moiano 34/c - 00199 ROMA - Tel/Fax 0686211634 La partecipazione è gratuita e-mail:info@spigahorney.it |
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Segreteria Scientifico–Organizzativa |
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Vincent A. Morrone Presidente Onorario S.P.I.G.A. Fiorella Olper Presidente S.P.I.G.A. M. Cristina Truppi Vice Presidente S.P.I.G.A. Ivana De Bono Docente Didatta S.P.I.G.A. |
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